Sempre più aziende si trovano a dover dimostrare in modo concreto le proprie performance in materia di sostenibilità, ambiente e responsabilità sociale.
Clienti, grandi gruppi e filiere produttive chiedono dati sulle emissioni, certificazioni ambientali, standard etici e strumenti in grado di rendere misurabile l’impegno ESG dell’impresa.
Per le aziende di Parma, Piacenza e Reggio Emilia c’è oggi un’opportunità per affrontare questi investimenti riducendone il costo: il Bando Certificazioni ESG 2026 – BC26, promosso dalla Camera di Commercio dell’Emilia.
La misura mette a disposizione complessivamente 500.000 euro a fondo perduto per sostenere le imprese che intendono ottenere nuove certificazioni ambientali, sociali e di sostenibilità.
Quanto finanzia il Bando Certificazioni ESG 2026?
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, fino a un massimo di:
14.000 € per impresa
L’investimento minimo previsto è di 5.000 €.
È inoltre riconosciuta una premialità aggiuntiva di 250 € alle aziende in possesso del Rating di legalità in corso di validità.
Possono partecipare le imprese con sede legale o unità locale operativa nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, purché iscritte e attive al Registro delle Imprese.
Quali certificazioni sono finanziabili?
Il bando comprende diversi standard oggi particolarmente rilevanti per le imprese che operano all’interno di filiere strutturate.
Tra i principali:
- ISO 14001 – Sistemi di gestione ambientale
- ISO 14064-1 – Carbon Footprint di Organizzazione
- ISO 14067 – Carbon Footprint di Prodotto
- ISO 50001 – Sistemi di gestione dell’energia
- EMAS
- LCA – Life Cycle Assessment
- UNI/PdR 125 – Parità di genere
- SA 8000
- PAS 24000
Sono inoltre previsti specifici percorsi collegati a BCorp e Impresa Benefit.
La scelta della certificazione non dovrebbe però dipendere soltanto dalla possibilità di ottenere un contributo.
La domanda più utile da porsi è:
quale certificazione può essere realmente strategica per la mia azienda e per i clienti con cui lavoro?
Per un’impresa manifatturiera, ad esempio, una ISO 14001 può rafforzare la gestione degli aspetti ambientali, mentre la Carbon Footprint può diventare determinante quando clienti e capofiliera iniziano a richiedere informazioni sulle emissioni.
Quali spese copre il contributo?
Il bando non finanzia soltanto il costo dell’ente certificatore.
Tra le spese ammissibili sono previste anche attività necessarie alla costruzione del percorso di certificazione, tra cui:
consulenza specialistica, analisi ambientali, formazione accreditata e costi sostenuti per l’organismo terzo di certificazione.
Questo permette all’impresa di affrontare il progetto in maniera strutturata, partendo dall’analisi iniziale fino all’ottenimento della certificazione.
Quando si presenta la domanda?
La finestra per l’invio delle richieste è piuttosto limitata.
Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma Restart Infocamere:
dal 17 settembre 2026 alle ore 10:00
al 29 settembre 2026 alle ore 16:00.
Le spese dovranno essere fatturate e pagate nel periodo compreso tra il 1° giugno 2026 e il 31 maggio 2027, mentre la rendicontazione finale è prevista entro il 30 luglio 2027.
Per questo è consigliabile valutare il progetto prima dell’apertura della finestra di presentazione delle domande.
Come può aiutarti Gruppo Remark?
Affrontare contemporaneamente un percorso di certificazione e una domanda di contributo richiede competenze tecniche e attenzione agli aspetti amministrativi.
Gruppo Remark affianca le aziende attraverso un percorso articolato in quattro fasi:
1. Gap Analysis e valutazione preliminare
Analizziamo la situazione aziendale e individuiamo la certificazione più coerente con le esigenze dell’impresa e con le richieste dei clienti.
2. Progettazione e implementazione
Supportiamo l’azienda nella predisposizione di procedure, documentazione, analisi, indicatori e attività formative necessarie.
3. Supporto alla certificazione
Prepariamo l’impresa all’audit dell’organismo terzo e gestiamo eventuali rilievi o non conformità.
4. Supporto alla domanda e alla rendicontazione
Affianchiamo l’azienda negli adempimenti amministrativi previsti dal bando, fino alla rendicontazione del progetto.
Trasformare un requisito ESG in un vantaggio competitivo
Per molte imprese, certificazioni ambientali e sociali non rappresentano più soltanto una scelta volontaria.
Possono diventare un requisito richiesto da clienti, grandi aziende e filiere per continuare a collaborare o accedere a nuove opportunità.
Il Bando Certificazioni ESG 2026 può quindi essere l’occasione per anticipare queste richieste e strutturare un percorso di sostenibilità con un investimento economico più contenuto.
Vuoi verificare se la tua azienda può accedere al contributo?
Richiedi una verifica preliminare con i tecnici di Gruppo Remark.
Analizzeremo il tuo progetto per capire quale certificazione può essere più strategica, quali spese possono rientrare nel bando e come organizzare correttamente il percorso prima dell’apertura delle domande.
